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Ma non dovevi pagarlo tu il mutuo..?!

Se sei separato e vuoi evitare di subire dal tuo ex richieste di restituzione della metà del mutuo per l’acquisto della casa familiare, allora devi leggere questo articolo molto attentamente.

Spesso, nel corso della mia esperienza in studio ed aule di tribunali ho notato che la mancanza di attenzione ai dettagli può creare davvero conseguenze negative, tali da rendere se non proprio impossibile la vita di una persona 
quantomeno molto difficile.

Diciamo che già una separazione è difficile da affrontare da ogni punto di vista perché investe ogni sfera delle persone coinvolte e sopratutto crea effetti negativi anche su tutti i membri della famiglia, primi fra tutti i figli.

Figurarsi se i partner si preoccuperanno di tutelare OGNI SINGOLO ASPETTO di TUTTE le suddette sfere.

Vivranno così alla giornata fino a quando non decideranno di rivolgersi ad un tribunale per ufficializzare la separazione, magari passando prima dagli avvocati –  nelle migliori delle ipotesi – oppure andando direttamente e soli, ‘in pace’, davanti ad un Giudice ovvero ad un pubblico ufficiale

O NO??

E  poi succede anche che il genitore/partner/coniuge, più debole economicamente, dopo anni dal provvedimento che ha sancito la separazione, si vede recapitata una richiesta di restituzione della metà dell’importo totale sostenuto dall’altro per pagare il mutuo ipotecario della casa familiare.

Ma come? non dovevi pagarla tu?

No perché non è scritto da nessuna parte!

Ti assicuro che è un duro colpo da ricevere, sopratutto quando chi incassa la batosta dava per scontato che fosse giusto e regolare che la rata del mutuo la pagasse l’altro e che, anzi, tale circostanza avesse rappresentato un motivo di riduzione dell’assegno di mantenimento posto a carico di questi.

Ti starai chiedendo, perché accade questo? come è possibile?

 Proprio per quanto ti dicevo sopra..la mancanza di cura dei dettagli..

 Il fatto è che fra gli accordi di separazione (nel caso sia consensuale) oppure fra le richieste difensive (nel caso di separazione giudiziale/conflittuale)

—- deve specificarsi un paragrafo singolo e dedicato su chi continuerà a pagare le rate del mutuo e in che percentuale —-

A me sembra così ovvio data la rilevanza della questione..

mica si parla di nulla.

Nella migliore delle ipotesi si parla di 500/600 eu al mese e nella peggiore di più di 1.000 eu al mese che moltiplicati per anni fanno cifre davvero considerevoli.

Ora io qui non voglio rappresentare gli interessi di nessuno dei due partner, voglio essere imparziale..

e dico:

 non è ovvio che sulla somma dovuta a titolo di mantenimento incida il fatto che chi vi è tenuto si accolli o meno la rata del mutuo?

e se è ovvio e scontato perché non lo si specifica mai o quasi fra gli accordi ovvero in sentenza?

Poniamo il caso che i partner abbiano differenze reddituali consistenti perché uno guadagna il doppio dell’altro.

In questo caso chi guadagna di più dovrà contribuire maggiormente al sostentamento della famiglia e questo si sa, o almeno, ormai, chi mi segue dovrebbe saperlo.

Può darsi dunque che fra gli stessi viga un accordo pacifico per cui la rata del mutuo se la ACCOLLA (vero termine giuridico non slang) lui e che invece di corrispondere X di mantenimento per i figli darà di meno e quindi Y.

Questo in clima di separazione di fatto, vale a dire quando non è entrata ancora la giustizia nel mezzo ed i partner si auto – regolamentano.

Ma adesso invece consideriamo che si attivi la macchina della giustizia e si propone

  • un ricorso per la separazione congiunto e su basi pacifiche
  • ovvero si inoltra un ricorso per la separazione giudiziale perché, ahimè, non si è trovata soluzione bonaria e consensuale.

I due vogliono separarsi ufficialmente e quindi si va avanti.

A questo punto E’ D’OBBLIGO stabilire qualcosa, la qualunque, su questo mutuo ipotecario.

Chi lo paga? in che percentuale? perché?

e poi inserire questa previsione fra le condizioni della 
separazione ovvero chiedere esplicitamente al giudice di 
stabilire tali modalità.

Ciò se ti vuoi evitare di trovarti un domani a subire le conseguenze di una leggerezza e superficialità che potrebbe portarti, ingiustamente e contrariamente ai tuoi accordi interni con l’altro, a dover rifondere il 50% di quanto corrisposto per il mutuo casa familiare.

Ritornando all’accollo adesso ti fornisco qualche chiarimento e ti spiego cosa succede in caso di assenza di espressa previsione circa l’obbligo di corresponsione delle rate del mutuo ipotecario.

Accollo vuol dire che uno dei partner si obbliga a pagare interamente  la rata anche seper legge’ spetterebbe pagarla in quota parte anche all’altra.

  1. La prova dell’accollo non si può desumere dal provvedimento presidenziale che non contenga decisioni chiare ed inequivoche al riguardo.
  2. Il provvedimento del giudice deve specificare le modalità attraverso le quali uno fra i due coniugi/ partner ha manifestato l’effettiva volontà di pagare per intero e fino ad estinzione il mutuo.

Ultima cosa:

la prova dell’accollo si può desumere solo da documenti quali ad esempio dichiarazioni scritte e verbali delle udienze di separazione e divorzio,

sempre che siano accompagnate dal COMPORTAMENTO COERENTE DI CHI SI ACCOLLA IL MUTUO

Per cui se vuoi evitare di trovarti in questa situazione adesso sai cosa devi attenzionare che, ti ripeto, non è cosa di poco conto perché ci stanno in mezzo molti soldi che chiesti improvvisamente e dopo molti anni possono davvero destabilizzare l’assetto economico di chiunque.

Come sai in studio ci occupiamo prevalentamente di separazioni con figli minori e quindi di queste situazione ne vediamo praticamente ogni giorno. Soluzioni ne troviamo di ogni specie e misura per cui se hai bisogno di consulenza ed informazioni chiedi qui ed avrai ogni risposta utile a risolvere i tuoi problemi.