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Internet è un mostro?

Oggi vogliamo condividere con te un problema molto delicato che potrebbe investire la sfera dei nostri figli minori e che adesso, visti i provvedimenti di restrizione che la situazione di emergenza per il Coronavirus ha imposto e il dover stare a casa, diventa più frequente e di più probabile realizzazione.

Il mondo sta mutando velocemente, così come le persone ed in modo particolare i loro interessi e le loro abitudini di vita.

Nell’ultimo decennio si sono susseguite e moltiplicate sempre nuove figure di reato commesse nei confronti di soggetti minori, volte allo sfruttamento sessuale degli stessi ed ad una loro mercificazione a causa di una non controllata diffusione di internet in ogni settore della vita quotidiana.

Tali crimini hanno sconvolto l’opinione pubblica sino a far mutare drasticamente l’immaginario giuridico-normativo, al fine di prevenire, tutelare e garantire figure, come quelle dei minori, nella maggior parte dei casi prive di una vera e propria pregnante tutela.

Pertanto, a causa della diffusione di cellulari smartphone, tablet e computer dotati di fotocamera incorporata con il collegamento a internet e l’utilizzazione di programmi di condivisione e reti sociali, il 95% dei genitori con figli nell’età di pubertà e adolescenza ha, infatti, scoperto che i propri figli accedono facilmente alla pornografia online andando alla ricerca di siti per adulti già all’età di undici anni,  ma purtroppo i sistemi di controllo (i cosiddetti “parental control”) sono inefficaci ed è sufficiente un minimo di conoscenze informatiche per disattivarli.

Succede spesso che i minori vengano adescati, ovvero attirati con qualsiasi atto volto a carpire la loro fiducia attraverso artifici, lusinghe o minacce posti in essere anche mediante l’utilizzo della rete internet o di altre reti o mezzi di comunicazione.

Per arginare il problema è intervenuto il legislatore occupandosi del famoso delitto di “pornografia minorile”.

Viene punito chiunque, utilizzando minori degli anni diciotto, realizza esibizioni pornografiche o produce materiale pornografico, inducendo gli stessi minori a partecipare alle suddette esibizioni o facendo commercio del relativo materiale. Risulta, altresì, sanzionato chi con qualsiasi mezzo, anche per via telematica, distribuisce, divulga, diffonde o pubblicizza il materiale pornografico, ovvero distribuisce o divulga notizie o informazioni finalizzate all'adescamento o allo sfruttamento sessuale di minori degli anni diciotto, o infine offre o cede ad altri, anche a titolo gratuito, il materiale pornografico.

Oggi il pericolo di diffusione del materiale c’è ed è concreto.

Pensa al caso in cui le immagini sono state inviate tramite whatsapp da un telefono cellulare, o postate su facebook, o inserite in una cartella informatica accessibile da parte dei terzi per mezzo del programma di condivisione Emule, oppure ancora tramite videoripresa di un minore conservata dall’agente nella memoria del telefono cellulare e poi fatta vedere ad altri.

Facciamo un esempio pratico per meglio comprendere la situazione.
Un ragazzo diciannovenne  conosce su Facebook una ragazzina tredicenne e tra i due inizia una fitta corrispondenza via chat, senza che mai avvenga un incontro effettivo. Dopo qualche tempo il ragazzo chiede alla minore di inviargli delle foto in cui lei mostri le sue parti intime. 
Supponiamo che la ragazzina ottempera alla richiesta chiedendogli a sua volta di inviarle qualche foto in cui anch’egli sia nudo. 
Se il genitore della minore dovesse venire a conoscenza dell'accaduto scoprendo nel computer della figlia la fitta corrispondenza intercorsa con il maggiorenne e le foto che i due si erano scambiati, può denunciare il giovane.
Quindi che dirti? 
Cerca di essere quanto più possibile l'ombra dei tuoi figli, specie nella fase adolescenziale e di sviluppo e prova ad effettuare una completa formazione morale aiutandoli a conoscere le trame della rete, così evitandogli di cadere in giri di pornografia e violenza nella rete. 
E' difficile, certo. Ma fondamentale sopratutto in questo periodo in cui, purtroppo, volenti o nolenti, i più piccoli  stanno sempre più connessi alla rete ed anche in ragione del fatto che i mezzi di comunicazione hanno un ruolo molto importante nella società in cui viviamo sia per noi adulti che per i più giovani.
Meglio che non siano indifesi ma armati di  piena consapevolezza del pericolo e dei rischi che la propria condotta può causare sia personalmente che a scapito dei propri stessi genitori.

UN SALUTO A TUTTI E..A MOLTO PRESTO!