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Faccio un viaggio con mio figlio. Tutto ok??

Scritto da laura pizzo

Quando si configura il reato di sottrazioni di minori se c’è una separazione?

Ma quanti problemi sorgono per le coppie che decidono di separarsi ed hanno figli da crescere? 

I problemi sono tanti e ad accentuarli sono sempre i conflitti fra i genitori che non riescono ad affrontarli serenamente e lucidamente. 

Molte volte, quando andiamo al fondo del problema posto in studio da un cliente che si sta separando o si è separato, alla fine capiamo che non c’è nessun problema ma solo tanta paura, ansia, rabbia. 
Stati emotivi che creano poca lucidità e difficoltà nella gestione del problema. 

Ecco che giungiamo al punto della questione che abbiamo deciso di trattare oggi per fare un po’ di chiarezza e magari evitare di complicare situazioni già di per sé non molto semplici. 
 
Quando un genitore può lamentare una violazione dei doveri genitoriali da parte dell’altro che decide, mentre ha il figlio con se, di fare un viaggio allontanandosi dalla città per più giorni anche sforando il tempo previsto negli accordi di separazione?

 Ed esagerando quando può sporgere querela? Si configura sempre il reato di sottrazione dei minori?
 
Quando finirai di leggere questo articolo sarai senz’altro più consapevole in termini di responsabilità genitoriale, rispetto dei ruoli e degli accordi.

Con molta probabilità riuscirai ad autodeterminarti ed a scegliere il miglior modo di agire sia se sei da una parte che se ti ritrovi dall’altra.
 
Spesso la prima arma che i coniugi cercano di utilizzare contro l'altro sono, purtroppo, i figli ed infatti il genitore che continua a vivere con il minore tenta in tutti i modi di ostacolare il rapporto affettivo con l'altro, il quale quindi può trovarsi nella necessità di prendersi i suoi spazi con il figlio addirittura “con la forza”.
 
Questi sono, senza dubbio, comportamenti che danno origine a contenziosi che possono sconfinare anche nel campo penale. 
 
E' importante, al riguardo, distinguere tra comportamenti leciti, che sono manifestazione della propria responsabilità genitoriale e come tale legittimi, da quelli che, invece, sono finalizzati a contrastare il diritto/dovere dell’altro genitore che è anche “l’altro responsabile”.
 
L'istituto della responsabilità genitoriale mira a tutelare l'interesse del minore che non significa soltanto restare con l'uno o l'altro genitore secondo un calendario di giorni rigidamente stabiliti, ma soprattutto vuol dire stare con i propri figli e dare loro tutto l'affetto, seguendoli nella loro crescita e sviluppo psicofisico, istruirli, educarli assumendo le decisioni più importanti per la loro vita, senza però pregiudicare l'operatività della sua maturità e responsabilità. 

Un viaggio con il genitore non collocatario, in linea generale, è qualcosa che arricchisce il figlio da ogni punto di vista quindi il comportamento dell’altro genitore che critica la scelta della vacanza e del soggiorno fuori, quasi sempre è una presa di posizione dettata da stati emotivi contrastanti con l’interesse del figlio stesso. 

E infatti già davanti al giudice civile una questione come questa deve essere vagliata dall’avvocato come fondata sia in fatto che diritto e ciò per evitare contenziosi inutili sotto ogni punto di vista. 
 
Facciamo un esempio. 

"Durante le vacanze di Natale il genitore che ha presso di se il figlio (minore di 14 anni) decide di portarlo con se in Inghilterra per una settimana sforando così i cinque giorni previsti nel provvedimento del giudice ma comunque riportandolo all’altro genitore per il 31 dicembre; poiché ha preso un last minute non ha avuto il tempo di avvisare quest’ultimo ma sceglie ugualmente di approfittare dell’offerta vantaggiosa ritenendo di fare un regalo bellissimo al proprio bambino.
Ma l’altro genitore va su tutte le furie e decide di fargliela pagare"

Ci riuscirà?

** In effetti il reato di sottrazione del minore si può configurare quando una  persona trattiene il minore contro la volontà di chi verso di lui esercita la responsabilità genitoriale, non assumendo rilievo il periodo di tempo della sottrazione e del trattenimento del minore medesimo **
 
Ma nel caso del genitore funziona allo stesso modo?

Non proprio. 

Perché è necessario che la condotta del genitore agente:

-       impedisca all'altro l'esercizio delle varie manifestazioni della responsabilità genitoriale, estromettendolo dalle scelte fondamentali riguardanti il figlio,  
 
-       sia tale da determinare un improvviso stravolgimento del normale contesto di vita in cui il minore si trova inserito. 
 
Questo per un periodo di tempo rilevante tale da privare l'altro genitore di trascorrere del tempo con il figlio privandolo anche di esercitare concretamente tutte le varie funzioni connesse alla titolarità della responsabilità genitoriale.
 
SE si verificano tali condizioni il genitore che si vede allontanato il figlio dall’altro può rivolgersi al giudice per adottare i provvedimenti conseguenti alla condotta pregiudizievole e sanzionare il comportamento del genitore il quale, nei casi più gravi, può anche perdere la potestà genitoriale.

Non compie però reato il padre che tiene con sé il minore per pochi giorni (due o tre) anche se, in base agli accordi informali ovvero stabiliti in sentenza, doveva invece stare con la madre; infatti conta l’interesse del figlio più che “il ruolo” del genitore. Per cui non ci può essere reato se la condotta del genitore non stravolge all’improvviso la vita quotidiana del bambino e non ostruisce in modo oggettivo l’esercizio della potestà dell’altro genitore. 

L’illecito non può configurarsi se la sottrazione sia durata per un lasso di tempo talmente limitato che nessuno degli interessi coinvolti ne risulti seriamente compromesso.
 
Quindi venendo al nostro esempio di sopra.....

...figlio e genitore potranno godersi la vacanza in Inghilterra e l’altro genitore potrà evitare di affrontare i costi di una lite giudiziaria così come potrà anche evitare il dispendio di energia che tutto ciò avrebbe comportato.

SE hai bisogno puoi chiedere cliccando qui e scrivendoci una mail.
 
P:S Questo articolo è stato redatto con il contributo della Dott.ssa Ilenia Vella 
 
 

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